I.R.C.C.S. Neurolesi: tagliati 96 posti di lavoro tra Infermieri, Ausiliari, amministrativi – si rischia il declassamento

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SI E TENUTA OGGI PRESSO L’AULA CAUSARANO DELL’ ISTITUTO NEUROLESI DI MESSINA LA RIUNIONE DI CONCERTAZIONE DELL’ATTO AZIENDALE E NUOVA PIANTA ORGANICA PRESENTATE ALLE OO.SS. NELLA RECENTE RIUNIONE DEL 24 NOVEMBRE 2010.

ALLA RIUNIONE ERANO PRESENTI PER LA FIALS IL SEGRETARIO PROVINCIALE DOMENICO LA ROCCA ED IL SEGRETARIO AZIENDALE REMO PULCINI

LA FIALS PRESENTA AL COMMISSARIO STRAORDINARIO LE PROPRIE OSSERVAZIONI E LE INVIA PER CONOSCENZA ALL’ASSESSORE REGIONALE PER LA SANITA’:

La scrivente organizzazione sindacale Fials-Conf.Sal sanità dopo aver esaminato la proposta di atto aziendale e di pianta organica non può esimersi dal confermare i rilievi espressi nell’incontro preliminare avutosi in data 24/11/2010 nel quale le parti sociali si sono incontrate con la Direzione per un esame preliminare degli atti strategici che devono guidare ed indirizzare le attività, la mission e la vision di codesto Istituto di Rilievo Nazionale e di interesse Scientifico.

La proposta presentata evidenzia immediatamente un taglio di 96 posti di lavoro a fronte del mantenimento degli stessi posti letto finora attivi nell’ Istituto, passando da 398 a 302 unità di personale.

Questa organizzazione sindacale si aspettava un progetto di rilancio che superasse la crisi gestionale degli anni passati ed affrontasse con una programmazione di ampio respiro i gravosi impegni che un istituto di tale qualità deve prefiggersi.

Il progetto presentato sembra quasi un atto di normale amministrazione corredato dei vecchi incongruenti vizi e carente di innovazione e rilancio di una struttura nelle quali le attese di una vasta popolazione sono enormi, pertanto sia la natura stessa vocazionale della struttura sia le aspettative della popolazione necessitano un forte ripensamento ed una riorganizzazione finalizzata alla specificità della struttura medesima.

In particolare, dall’organigramma si denota marginalità della Direzione Scientifica e ciò è in contrasto con gli scopi e gli obiettivi dell’ente; in secondo luogo si evidenziano carenze di personale Infermieristico che nella proposta di pianta organica presentata è notevolmente al di sotto degli indici minimi stabiliti dall’assessorato con decreto n° 1868 del 22/07/2010.

Questi due punti deboli se non rivisti e potenziati declasseranno l’ Istituto al di sotto degli indici di presidio di cura e depotenzieranno ancor di più le capacità attrattive della struttura rendendola inefficiente sia dal punto di vista della ricerca scientifica che dal punto di vista assistenziale, condizione quest’ultima per dare elevata continuità e sicurezza assistenziale, mentre la prima, condizione indispensabile per garantire la caratterizzazione dell’ente.

Dall’analisi dei profili previsti si denota inoltre la mancanza dei coordinatori professionali Infermieristici ex capo sala all’interno delle Unità Operative e dei coordinamenti dei profili delle aree tecnica e riabilitativa.

Appare d’obbligo sapere, come verranno assicurate tutte le attività di igiene e pulizia degli ambienti, ( attualmente fornite in modo precario ed insufficiente ) considerato che nella proposta viene cancellata la figura degli Ausiliari Specializzati.

Questa organizzazione sindacale per quanto possibile non auspica alcuna riduzione delle figure previste nella pianta organica tuttavia qualora dovessero emergere problemi legati alla previsione del badget assegnato dalla Regione per il personale, invita la Direzione a ponderare la previsione delle strutture complesse amministrative ( aggregando alcune funzioni e responsabilità alla Direzione Amministrativa ) e dare maggior rilievo a quelle figure che sono indispensabili alla sopravvivenza dell’attività dell’ente. In questa ottica le esigenze della funzionalità potrebbero essere bilanciate alle risorse disponibili.

Si sollecita infine di attivare le procedure di urgenza per la copertura dei posti vacanti di Infermieri, Fisioterapisti, Logopedisti, Operatori Socio Sanitari ed Ausiliari Specializzati nonché delle altre figure professionali ( amministrativi ) che sono stati assunti a tempo determinato e che rivestono anch’essi una funzione vitale per l’attività gestionale dell’ Istituto.

Tale sollecito tende ad evidenziare che la mancata assunzione mediante procedure di stabilizzazione penalizzerà lavoratori ed anche la struttura, che subirà un decurtamento delle possibilità di assunzione per effetto delle nuove disposizioni di legge ( D.L. 78/2010 ) e circolari ( n° 46078/2010 Dip. Funzione Pubblica ).

Messina, 06/12/2010
F.to
La segreteria provinciale
F.I.A.L.S.
Domenico La Rocca

 

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