I.R.C.C.S Messina: Il Presidio Piemonte sarà COVID Hospital?, FIALS esprime preoccupazione e perplessità e chiede di garantire subito sicurezza agli operatori e utenti.

Il sindacato FIALS Messina, con una nota a firma del Segretario Generale Domenico La Rocca e del Rappresentante Aziendale – Remo Pulcini  – esprimono forti perplessità e preoccupazione seppur consapevoli dello stato di emergenza sanitaria che tutta la Nazione stà vivendo, sia per l’alto numero di contagi che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere, sia per le criticità che altre realtà stanno affrontando e che stanno mettendo a dura prova il Servizio Sanitario Nazionale..

” Nella città di Messina le due principali strutture come il Policlinico Universitario di Messina e l’Ospedale Papardo sono in parte state convertite in principali Hub per il Covid, a cui si aggiungerebbe anche l’unico spoke di Emergenza del Centro Città, quale il Presidio Ospedaliero Piemonte determinando certamente una contrazione dell’attività delle altre specialità e delle altre Emergenze-Urgenze.”

Il sindacato FIALS ha chiesto, qualora tale conversione dovesse essere confermata che:

vengano assicurati gli standard strutturali e strumentali ed un maggiore incremento di risorse umane e professionalità nonché tutte quelle misure di prevenzione  e sicurezza.

La revisione di tutte le Procedure aziendali in tema di infezioni virali per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus per opera delle professionalità esistenti e uffici preposti.

La formazione in tempi rapidissimi di un piccolo “nucleo di esperti” che possano istruire i lavoratori al bio-contenimento e all’uso dei D.P.I.

La verifica dell’idoneità della struttura e la riorganizzazione degli spazi a garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative (protocolli operativi, locali idonei per vestizione e svestizione, sistema di ventilazione, sanificazione periodica dei locali e strumenti).

La disponibilità preventiva di un adeguato numero di D.P.I (mascherine idonee, visiere/occhiali, camici, guanti, tute, calzari, cuffie ecc..) per tutti gli operatori sanitari, idonei detergenti per le mani e qualora non disponibili mediante il reperimento tramite Protezione Civile, ma anche per mezzi propri in regime d’Urgenza.

L’effettuazione dei controlli sanitari (tamponi) al personale che presenti anche lievi sintomi di salute in convergenza con quanto sta emergendo a livello di linee guida Nazionali.

La possibilità per il personale contagiato asintomatico e non, di poter avere un luogo dove soggiornare per la quarantena.

La Rocca e Pulcini concludono: Ci riserviamo ogni azione legittima diretta alla tutela dei lavoratori, dei servizi assistenziali e dell’utenza, e con la certezza che le SS.LL. adotteranno in tempi brevi gli opportuni provvedimenti affinchè possano essere garantiti adeguati livelli di assistenza e condizioni di sicurezza lavorativa, rimarremo vigili per tutta la durata dell’emergenza e fino a quando il Presidio Ospedaliero Piemonte ( cessata l’emergenza) ritorni ad essere Ospedale Centrale di riferimento ancora più dotato ed organizzato di oggi

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