Ospedale di Taormina. AUTOTRAPIANTI: COM’E’ FINITA?

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Voluto fortemente dal dott. Claudio Malara – Claudio -, per chi gli era vicino e lo apprezzava per le sue doti umane e di intelligenza oltre che professionali, è stata da tempo (ed in pompa magna), inaugurata ,  all’ Ospedale “S.Vincenzo” di Taormina l’unità di criopreservazione delle cellule staminali per adulti.

Scomparso in drammatiche circostanze, socio fondatore dell’ABAL, alla sua memoria è stata intitolata la Struttura, oltre che ai genitori della Prof.ssa Anna De Pasquale:Erminio e Bartolo, nonni del Dr. Malara.

“Con tale strumentazione si congeleranno le cellule del malato, per eseguire un cosiddetto -autotrapianto-, oppure da donatore sano a paziente compatibile”,proclamavono, tronfi, i vertici aziendali del tempo.

Ma la sinergia che ha permesso l’arrivo delle attrezzature a Taormina – costate 60.000 euro e mai utilizzate –  è stata ancora più ampia.

Hanno contribuito, inoltre, Imma Cardia, Rita Malara (moglie di Claudio) e le famiglie Tringali e Mariani, nonché, i Lions Club, il Kiwanis di Messina e l ‘AVIS di Alì Terme e S.Teresa Riva.

Il centro di criopreservazione doveva essere operativo, a pieno regime, entro l’inizio dell’estate del 2009, assicuravano i massimi esponenti  aziendali.

Non ci resta che attendere i primi trapianti … nell’ estate di chissà quale anno…

Leave a Reply

3 pensieri riguardo “Ospedale di Taormina. AUTOTRAPIANTI: COM’E’ FINITA?

  • 28/07/2010 in 06:20
    Permalink

    Sul centro di criopreservazione di Taormina, vorrei aggiungere alcuni precisazioni in qualità di amico e cognato del Dottor Claudio Malara la cui scomparsa continua a pesare tra noi amici e parenti ogni giorno come fosse il primo. Intanto confermo in tutto e per tutto il commento di Erminia Malara, sorella di Claudio e eccellente compagna di vita del sottoscritto. E’ vero, un centro specifico come quello in questione è funzionale se utilizzato da personale “altamente specializzato”.Quello che sfugge o che non si sa è che quando iniziò l’iter per creare il centro, iter che alla fine si concretizzò nella raccolta di fondi e nell’espletamento delle pratiche burocratiche mai poche, “il personale altamente specializzato” c’era. Questo personale era il Dottor Claudio Malara che con anni di sacrifici personali, con vari corsi, appunto, di specializzazione era divenuto in quel campo un punto di riferimento per l’Ospedale e per i pazienti che di quella struttura usufruivano. Purtroppo in corso d’opera come è noto il nostro Claudio ci ha lasciati e così anche la sua specializzazione.Oggi servono fondi e impegno per potere scegliere una o più persone che possano in un ragionevole lasso di tempo specializzarsi per utilizzare il centro a pieno regime per tutti coloro che ne hanno bisogno.
    Come già detto è nata “l’Associazione Claudio Malara” che come scopo prioritario si pone il compito di risolvere le problematiche del centro di Taormina con aiuti reali. Appena l’Associazione sarà legalmente in grado di operare, daremo le indicazioni necessarie affinchè chi ne ha l’intenzione possa aderirne contribuendo in modo pratico e reale. Contributo che il Dottor Claudio Malara non ha fatto mancare fino all’ultimo secondo della sua cristallina e meravigliosa se pur breve vita.
    Pino Chillè.

  • 27/07/2010 in 13:25
    Permalink

    Il centro di criopreservazione di cellule staminali è stato fortemente voluto dalla famiglia di Caludio Malara, e per famiglia intendo i fratelli, le sorelle e la mamma. Innumerevoli sono stati gli ostacoli burocratici che hanno accompagnato la realizzazione di quello che è sempre stato il sogno di Claudio e che noi non volevamo morisse con lui. Per vedere la luce questo centro si è avvalso del sostanzioso contributo (€ 30.000) della zia di Claudio, la Prof.ssa Anna De Pasquale (cosa a cui non si fa alcun riferimento), oltre a donazioni di mamma, fratelli e sorelle di Claudio. Il nostro fine era realizzare quello che è stato sempre il desiderio di Claudio: creare un polo di eccellenza che permettesse ai pazienti affetti da varie malattie ematologiche di non doversi allontanare dalla propria terra per essere curati. Non volevamo che i suoi ideali morissero con lui ed il suo nome fosse cancellato con un colpo di spugna. Cosa che è avvenuta sia all’interno dell’associazione da lui fondata e che oggi rinnega il nome di Claudio attribuendosene la paternità, sia in tutti gli ambiti nei quali Claudio ha profuso con passione e professionalità il suo operato. Le uniche persone che con passione hanno caldeggiato la nascita di questo laboratorio sono stati il Dott. Mario Alessi e il Dr. Franco Fiocco, entrambi hanno operato fattivamente perchè questo progetto non fosse cancellato come il nome di Claudio. Si informa anche che per la sopravvivenza di questo centro la famiglia di Claudio ha fondato l’Associazione CLaudio Malara, per sovvenzionare i costi e soddisfare ogni esigenza del laboratorio. Il nostro intento è quello di creare una continuità, di diffondere il suo pensiero ed impedire che il nome di Claudio venga diìmenticato ma che viva in eterno attraverso l’attività umanitaria del centro.
    Erminia Malara

  • 06/07/2010 in 18:08
    Permalink

    ……..mi chiedo come si possa inaugurare un centro di criopreservazione di cellule staminali senza l’ausilio di personale “specializzato”, considerando che l’azienda (come ben si sa) nn e’ in grado di mantenere in servizio il personale gia’ presente…..e’ il solito fumo senza arrosto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *