La neo nata Azienda Sanitaria I.R.C.C.S. Neurolesi-Piemonte di Messina stroncata ancor prima di nascere… sarà investita di ulteriori tagli di posti letto…

L’ennesima Nuova proposta Rimodulazione della Rete Ospedaliera che in questi giorni sta per essere  messa a punto dall’Assessore Regionale per la Salute della Regione Siciliana Baldo Gucciardi e dal Governo Regionale avrà esiti disastrosi sui servizi sanitari che dovrebbero garantire certezza e qualità delle cure ai cittadini..

I lavoratori dipendenti dell’ex ospedale Piemonte che inspiegabilmente hanno firmato il contratto di lavoro con la nuova azienda I.R.C.C.S-Piemonte, nonostante la contrarietà espressa dal sindacato Fials Messina proprio a causa dell’assenza di un nuovo Atto Aziendale ed una Pianta Organica definitiva ( atti propedeutici al passaggio ), saranno vittime di incapacità, malafede o superficialità ? cosa dovranno aspettarsi quei lavoratori che hanno optato per aderire al Progetto IRCCS – Piemonte, adoperando lo strumento del Trasferimento dall’ex Papardo – Piemonte?

Il nuovo piano non ancora ufficiale prevede che l’I.R.C.C.S.- Piemonte perda alcune unità operative e posti letto: Il Presidio Ospedaliero Piemonte declassato a semplice Presidio di Base perderebbe le UU.OO. di Anestesia e Rianimazione – Cardiologia e U.T.I.C. – Neurologia  per un totale di circa 50 posti letto in meno ( dati non ufficiali da accertare ).

I dubbi che la FIALS ha sempre manifestato sin dalla proposta di scorporamento dell’Ospedale Piemonte dall’Azienda Ospedaliera Papardo e l’accorpamento con l’I.R.C.C.S. Centro Neurolesi assumono sempre più carattere di certezza… ma non vorremmo che al danno si aggiunga anche la beffa…

E mentre alcuni sindacati esultavano e si complimentavano con l’Amministrazione per il passaggio dei dipendenti dall’ex Ospedale Piemonte ( senza Atto Aziendale e Pianta Organica definitiva ) , il sindacato Fials nell’Agosto scorso inviava una nota al Direttore Generale dell’ I.R.C.C.S., All’Assessore Regionale per la Sanità ed all’ Agenzia Nazionale per la Corruzione e la Trasparenza una nota con la quale chiedeva la verifica della legittimità degli atti e la sospensione in autotutela procedure di mobilità personale ex Ospedale Piemonte…

di seguito la nota integrale….

logo-fials

Al Sig. Direttore Generale

I.R.C.C.S. Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina

azienda@pec.irccsneurolesiboninopulejo.it

 

Al responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza

I.R.C.C.S. Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina

azienda@pec.irccsneurolesiboninopulejo.it

                                   Prot. 275/16/SP

  Al Sig. Assessore Regione Siciliana della Salute

Regione Siciliana

assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it

Al Sig. Presidente Agenzia Nazionale Anti Corruzione

Roma

protocollo@pec.anticorruzione.it

 

 

Oggetto: richiesta verifica legittimità degli atti e sospensione in autotutela procedure di mobilità personale ex Ospedale Piemonte.

 

 

                        In riferimento alla documentazione inviata via PEC in data 16/08/2016 (vedi allegato A), relativa all’avviso di “Invito sottoscrizione contrattuale”, si sottolinea nello specifico quanto a seguire evidenziato, cfr..“Si invita il personale nell’elenco in calce a presentarsi presso l’Ufficio personale dell’IRCCS centro Neurolesi ……………, per la sottoscrizione dei rispettivi contratti di lavoro che sanciranno il definitivo passaggio giuridico dall’ex A.O. Papardo-Piemonte all’IRCCS Centro Neurolesi a far data dal 1 ottobre 2016………………. La mancata sottoscrizione entro i termini sopra indicati, senza giustificato motivo, sarà considerata quale rinuncia al diritto di opzione…….”.

Nel merito di tale atto ed in quelli ad esso correlato inviati ad oggi alla scrivente O.S., non è stato tenuto conto di una serie di condizioni normative vincolanti di seguito elencate, che a parere della stessa, “rendono tale atto NULLO ai fini giuridici ed amministrativi”.

In particolare non si ritiene sia stato rispettato quanto contenuto e previsto dal C.C.N.L. parte normativa quadriennio 2002/2005 Titolo II capo V art 19-20-21 e relative integrazioni, il D.P.R.S. n°551/2016/GAB il quale definisce le modalità di accorpamento con l’Ospedale Piemonte come previsto dalla L.R n° 24 del 09/10/2015.

Nello specifico dalla documentazione in nostro possesso viene disatteso quanto segue:

  • Il rispetto del D.M 70/2015 e della relativa direttiva Assessoriale n°28551 del 25/03/2016, sul rispetto del tetto di spesa accordato e sulla programmazione triennale del fabbisogno di personale nel rispetto delle disposizioni Assessoriali, in virtù di riorganizzazione della rete ospedaliera e la relativa assegnazione di posti letto che per l’IRCCS, del quale ha subito un significativo decurtamento.
  • Il confronto sindacale su una dotazione organica sia provvisori che definitiva, la quale includa l’Ospedale Piemonte, come previsto dal C.C.N.L. 2002/2005 e dal art.4 comma 1 e 2 del D.P.R.S. n°551/2016/GAB.
  • L’autorizzazione da parte dell’Assessorato di un dotazione organica sia provvisoria che definitiva, la quale includi l’Ospedale Piemonte, come previsto dal C.C.N.L. 2002/2005 e dal art.4 comma 1 e 2 del D.P.R.S. n°551/2016/GAB.
  • Il confronto sindacale sulle modalità di trasferimento del personale, come previsto dal C.C.N.L. 2002/2005 e dal art.5 comma del D.P.R.S. n°551/2016/GAB.
  • L’approvazione di regolamento aziendale IRCCS di mobilità a seguito di confronto sindacale come previsto dal C.C.N.L.S. 2002/2005.
  • La definizione dei posti vacanti in pianta organica e messi a disposizione per le differenti voci di mobilità, comando o passaggio diretto per eccedenza come previsto e nel rispetto del C.C.N.L. 2002/2005, del D.M 70/2015 e della relativa direttiva Assessoriale n°28551 del 25/03/2016.
  • La disponibilità di posti vacanti in pianta organica come previsto e nel rispetto del C.C.N.L. 2002/2005, in quanto nell’unica concertata ed approvata dalla Regione, è quella alla deliberazione n°391 del 05/04/2016 per la dotazione organica IRCCS, che in virtù delle recenti disposizioni assessoriali che prevedono una consistente riduzione dei posti letto deve essere rivista.
  • L’atto formale da parte dell’IRCCS, dunque delibera di “Avviso pubblico di mobilità”, come previsto e nel rispetto del C.C.N.L. 2002/2005 e della normativa che regola la materia.
  • L’utilizzo in modo improprio di un precedente Avviso per “L’esercizio del diritto di opzione o di conferma finalizzato ad effettuare una ricognizione del personale dipendente” non deliberato (vedi allegato B), che chiaramente non contiene né i presupposti ne gli elementi sostanziali di un atto deliberativo di mobilità, comando o passaggio diretto per eccedenza, dunque non può essere considerato valido, come previsto e nel rispetto del C.C.N.L. 2002/2005 e della normativa che regola la materia.
  • Il rispetto art.3 D.P.R.S. n°551/2016/GAB il quale definisce come avente diritto di opzione il solo personale che appartiene alle U.O. definite nello stesso che vi prestavano servizio alla data in entrata in vigore della L.R. 24/2015, non rispettato nell’avviso di ricognizione e nella relativa graduatoria degli aventi diritto ed invitati alla firma.
  • L’ammissione impropria nell’Avviso per “L’esercizio del diritto di opzione o di conferma finalizzato ad effettuare una ricognizione del personale dipendente”, della relativa graduatoria degli idonei invitati alla firma, di profili professionali i quali si portano dietro incarichi temporanei (responsabilità, coordinamento) assegnati in altro ente, quando come previsto e nel rispetto del C.C.N.L. 2002/2005, possono portarsi dietro solo l’inquadramento funzionale amministrativo.
  • Il rispetto del D.M 70/2015 e della relativa direttiva Assessoriale n°28551 del 25/03/2016, in quanto con gli atti così come predisposti si andrebbero ad utilizzare senza alcuna autorizzazione i fondi previsti dal’art.8 comma 1, 2 e 4 del D.P.R.S. n°551/2016/GAB.Per le motivazioni di cui sopra si chiede, una verifica della legittimità degli atti e delle procedure adottate ed in presenza di violazioni o difformità, se accertate, l’immediata ed urgente sospensione in autotutela, di ogni provvedimento relativo al passaggio di personale dall’Ospedale Piemonte all’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo.Tale richiesta è motivata dalla necessità di dover valutare tutta la documentazione, allo scopo valutare la validità delle tesi sopra esposte, per poter così tutelare in ogni sede, giudiziaria ed extra- giudiziaria i diritti legittimi, di tutti i lavoratori sia delle due aziende ospedaliere che del territorio nazionale.

In ottemperanza ed ai sensi della legge 241/2001 si chiede di ricevere copia integrale di tutta la documentazione inerente la procedura attiva di passaggio temporaneo ( comando ) o definitivo a qualunque titolo valutata a tali fini da codesta amministrazione, del personale in migrazione dell’ex Ospedale Piemonte all’all’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo.

In attesa di riscontro si porgono, porge distinti saluti.

Messina li 24/08/2016

 

La Segreteria Generale Territoriale

FIALS Messina

Domenico La Rocca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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