SANITA’: Lavori Usuranti

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LAVORI USURANTI ANCHE IN SANITA’: IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DA IL VIA LIBERA ALLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO.

LA FIALS NON ESCLUDERE MEDICI, INFERMIERI E PERSONALE SANITARIO DAL DECRETO SUI LAVORI USURANTI.

Per tutti gli operatori che svolgono turni notturni, inizia a concretizzarsi il percorso per il pensionamento anticipato collegato alle attività usuranti.

Il Consiglio dei ministri ha provveduto a licenziare lo schema di decreto legislativo per quanto attiene la problematica sulle attività usuranti e sui possibili anticipi pensionistici.

Il testo licenziato dal Governo verrà sottoposto alle organizzazioni sindacali e alle Commissioni parlamentari competenti per i previsti pareri prima del definitivo suo varo.

Lo schema del decreto definisce i criteri per l’accesso alla pensione per diverse categorie di operatori, come anche quelli della sanità, che, una volta a regime previsto nel 2013, potranno andare in pensione con uno sconto di tre anni sull’età anagrafica (58 anziché i previsti 61) oppure con una “quota” data dalla somma dell’età anagrafica e contributiva di tre punti in meno (94 anziché 97).

Il testo contiene una norma transitoria e retroattiva ed in pratica i lavoratori che hanno maturato o matureranno i requisiti tra il 2008 e il 2012, non avranno comunque diritto agli arretrati e l’anticipo varierà da uno a tre anni in relazione all’età anagrafica e di due punti in relazione alla richiesta della “quota”.

Lo schema del decreto collega la condizione dell’usura soprattutto alle attività notturne e viene definito lavoro notturno quello svolto per almeno sei ore, comprensive dell’arco di tempo fra mezzanotte e le cinque del mattino.

Tra l’altro, viene confermata in 78 notti lavorative l’anno la condizione per usufruire del beneficio pieno dei 3 anni, mentre si scende a 2 anni per chi ne svolga tra i 72 e i 77 turni notturni, e di 1 solo anno di anticipo per chi presta attività fra 64 e 71 notti.

Il limite delle 78 notti vincola il ritiro anticipato per chi matura il requisito tra il luglio 2008 e il giugno 2009, mentre non si potrà scendere sotto le 64 prestazioni notturne per chi matura il requisito dal luglio 2009 in poi.

L’anticipo pensionistico sarà concesso a coloro che abbiano svolto, continuativamente, 7 anni di attività usurante negli ultimi 10 anni.

Questa condizione varrà per coloro che maturino la pensione entro il 2017. Per le pensioni a decorrere dal 1° gennaio 2018 il lavoratore dovrà aver svolto un’attività usurante per almeno la metà della sua vita lavorativa.

Lo schema del decreto non contiene le condizioni di usura diverse dal lavoro notturno riprese lo ricordiamo dal decreto legislativo del 1993 che aveva già incluso fra gli usurati i lavoratori che svolgono prestazioni di pronto soccorso, chirurgia d’urgenza e rianimazione.

La FIALS non ci sta e chiede al governo che vengano inclusi nel decreto gli operatori sottoposti a lavori usuranti nella sanità come i medici, gli infermieri, le ostetriche, tutti i tecnici sanitari, gli operatori tecnici della prevenzione e quelli della riabilitazione, ad affermarlo è Pino Carbone, Segretario Generale della Federazione, che precisa, anche, di ritenere limitativa la soglia delle 78 notti annue per riconoscere i benefici.

Per Carbone la norma del decreto non tiene conto delle condizioni e difficoltà nelle quali gli operatori della sanità prestano il loro servizio e quindi la soglia 78 risulta essere notevolmente alta.

 

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