Corsi regionali di O.S.S.: La Fials scrive all’assessore alla Sanità Dr. Massimo Russo

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 Al Sig. Assessore Regionale alla Sanità

 Al Sig. Presidente Regione Sicilia

 Al Sig. Assessore Regionale al Lavoro

            Regione Sicilia – Palermo

Egregio Sig. Assessore, l’organizzazione sindacale F.I.A.L.S. ha riscontrato con piacere il Decreto del 26/5/2010, di istituzione dei corsi regionali per operatore socio sanitari. Finalmente a distanza di quasi 10 anni dall’accordo Stato- Regioni che individuava tale figura professionale e di varie normative Nazionali e contrattuali che ne prevedevano l’inserimento e l’integrazione nell’assetto organizzativo assistenziale, anche la nostra Regione sta cercando di colmare il vuoto assistenziale relativo all’aspetto alberghiero impropriamente sopperito dal personale infermieristico in possesso di Laurea triennale.

Ebbene, questa organizzazione sindacale ha accolto positivamente il citato decreto, non solo per l’utilità che tale figura ricopre nell’attività assistenziale, ma anche per la ricaduta positiva che potrebbe stimolare  in  termini occupazionali. Difatti, è ben noto che, nonostante le difficoltà, le strane convenzioni, i percorsi formativi disomogenei, diversi giovani siciliani dopo aver conseguito l’attestato di qualifica di O.S.S. si siano trasferiti nelle Regioni del Nord Italia e lavorino con profitto e gratificazione nelle strutture sanitarie.

Premesso quanto sopra, questa Organizzazione Sindacale Provinciale si permette di evidenziare alcune incongruenze nell’auspicio che la volontà e le risorse regionale possano far fronte e risolverle.

Ella Sig. Assessore ha ben detto in merito alle conseguenze causate dalla mancata attivazione dei corsi regionali, che hanno fatto proliferare speculazioni a danno dei partecipanti , ma ,purtroppo, l’art. 7 del citato decreto non modifica alcunché nei confronti dei prossimi partecipanti a tali corsi dal punto di vista economico, poiché: ” Nessun onere graverà per lo svolgimento dei corsi formativi di operatore socio-sanitario sul bilancio della Regione siciliana”. L’art. 7 a parere di questa O.S. rappresenta un impedimento e una forte contraddizione rispetto alla miriade di corsi talvolta non qualificanti e inutili sul mercato del lavoro che attualmente vengono finanziati  dalla regione e con i fondi dalla Comunità Europea .

Le finalità di programmazione formativa e occupazionale Regionale e Provinciale lasciano ben sperare, ma se si vuol favorire un percorso formativo equo non è giusto sancire una sperequazione in negativo tra questi corsi che rappresentano una risorsa utile nel campo sanitario ed un ristoro sociale dal punto di vista occupazionale.

 Nelle direttive necessarie per la loro attivazione sarebbe opportuno prevedere criteri e standards omogenei di direzione e del corpo insegnante , i requisiti strutturali e tecnologici degli Enti accreditati , un nucleo regionale per la verifica permanente dei requisiti e dell’organizzazione e non ultimo forme di finanziamento per alleggerire il bilancio dei gestori pubblici e/o privati ed il conseguente pagamento delle quote mensili a carico dei partecipanti.

Con fiducia in attesa di riscontro si porgono rispettosi saluti

 

Leggi decreto: Decreto corsi regionali Operatore Socio Sanitario

Messina, lì 09/06/2010

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