A.O.R. Papardo-Piemonte: osservazioni Fials su rimodulazione rete ospedaliera papardo-piemonte

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La scrivente organizzazione sindacale F.I.A.L.S. sanità , dopo attenta valutazione della proposta sulla rimodulazione dei servizi e delle unità operative delle due ex Aziende Ospedaliere, formulata dalla nuova Direzione Aziendale, pur condividendo l’analisi epidemiologica ed i motivi che rendono necessaria la razionalizzazione e l’ottimizzazione dei servizi, esprime forti perplessità sulla progettualità e sulla futura ed effettiva ipotesi di integrazione dei due presidi.

L’Ospedale Piemonte nel corso degli ultimi 30 anni è stato vittima di coloro che dovevano gestirlo, innovarlo e tutelarlo, affinché potesse continuare a fornire livelli adeguati di assistenza. Oggi sebbene si parli di integrazione tra i due presidi ci troviamo di fronte ad uno smembramento che potrebbe diventare pregiudizievole per la futura sopravvivenza a causa di un eccessivo sottodimensionamento.

A parere di questa organizzazione sindacale è giusto mantenere e potenziare le eccellenze del Papardo ma è anche indispensabile caratterizzare e non depotenziare le specificità dell’Ospedale Piemonte, a tal fine bisogna sgombrare il campo dalle ambiguità, non prevedendo unità operative il cui futuro sarà a medio termine, non è più tempo della mistificazione organizzativa e men che mai di colpevoli sottovalutazioni che produrranno drastiche conseguenze all’immagine ed alla funzionalità dei Presidi più deboli.

A tale riguardo, quale futuro può avere l’U.T.I.C. e la Cardiologia nel presidio ospedaliero Piemonte? vista l’innovazione repentina di tale branca specialistica e le ingenti risorse che necessitano per adeguare questa innovazione ai cambiamenti.

In tale ottica un’Azienda Ospedaliera può permettersi due centri di alta specializzazione ? E qualora un centro dovesse essere soppresso o diventare sub-alterno, a quale dei due toccherà questa fine?

Sig. Direttore Generale, secondo l’organizzazione sindacale FIALS sarebbe meglio semplificare, prevedendo poco ma con la prospettiva che questo poco possa rispondere al presidio di mantenere le caratteristiche di ospedale ed ai cittadini di continuare a servirsi di una storica struttura ospedaliera.

Pertanto, Le chiediamo di prendere in considerazione di mantenere nel presidio ospedaliero Piemonte le unità operative di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, Malattie Apparato Respiratorio, Neurologia, Geriatria e Lungodegenza, Oculistica e Otorino. Queste U.O. rafforzeranno l’Ospedale e si integreranno con le altre unità operative del Piemonte e del Papardo conferendo all’Ospedale Piemonte la concreta possibilità di mantenere la connotazione di presidio ospedaliero di emergenza ma anche di altre branche di non elevata specializzazione.

Messina, 02/02/2010

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