Ospedale di Barcellona: FIALS denuncia disagi, carenze di personale, gestione inappropriata delle risorse umane e demansionamento professionale.

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L’OSPEDALE DI BARCELLONA MERITA DI ESSERE TUTELATO, DIFESO E GESTITO CON CRITERI ORGANIZZATIVI INECCEPIBILI

Dura presa di posizione della Organizzazione sindacale FIALS in merito alle gravi carenze di personale Ausiliario Specializzato, Operatore Socio Sanitario ed Infermieristico in cui versa il Presidio Ospedaliero ” Nuovo Cutroni Zodda ” di Barcellona ed alle carenze organizzative che rendono sempre più difficili le condizioni lavorative dei dipendenti e la qualità dei servizi che devono essere erogati ai cittadini.

Domenico La Rocca – Segretario Generale FIALS Messina dichiara: Con rammarico giornalmente ci vengono segnalati provvedimenti e disfunzioni che sono ben lontani da una gestione equilibrata efficiente ed inoltre rispettosa dell’attività istituzionale e dei diritti dei lavoratori e soprattutto che tenga conto dei carichi di lavoro ma anche del numero minimo di personale che deve essere garantito nei vari servizi e reparti.

Con la creazione degli Ospedali Riuniti di Barcellona-Milazzo-Lipari, l’Ospedale di Barcellona nel corso degli ultimi anni, specialmente a seguito della previsione di una unica Direzione Medica è stato ridotto ad un’entità marginale non definita nella

quale regna improvvisazione, disorganizzazione e scollamento totale tra le varie articolazioni interne: abbiamo avuto modo di constatare che l’ospedale di Barcellona è risultato il più penalizzato sia in termini di depotenziamento strutturale, per via della la soppressione di importanti unità operative, sia dal punto di vista della dotazione e gestione delle risorse umane; assistiamo giornalmente a provvedimenti improvvisati ed incoerenti in quanto per sopperire alla carenza di personale del Presidio Ospedaliero di Milazzo ( quasi spesso di tipo organizzativo ) si sottraggono lavoratori al Presidio Ospedaliero di Barcellona,  viceversa per le carenze o le necessità del P.O. di Barcellona si deve far fronte con le poche risorse umane assegnate e spesso constatiamo provvedimenti inappropriati, vedi recente disposizione con la quale i pochi Infermieri della Sala Operatoria e del Pronto Soccorso, durante il proprio turno, devono abbandonare i servizi di appartenenza e provvedere anche a sopperire alla carenza di Infermieri in altri servizi o reparti.

Per non parlare della grave carenza di Infermieri presso la U.O. di Riabilitazione dove le poche unità assegnate garantiscono con grande spirito di sacrificio l’attività assistenziale con una turnazione H24 stressante e senza poter usufruire dei riposi.

A tutto questo si aggiunge la grave carenza di personale Ausiliario Specializzato ( quasi dimezzato rispetto ai carichi di lavoro ed ai servizi e unità operative attive ed esistenti ) e le poche unità presenti sono sovraccaricate di lavoro e devono prestare, nel medesimo turno, la loro opera in più servizi o peggio ancora, per interi turni di lavoro le unità operative rimangono sprovviste con conseguenti carenze igieniche; l’Operatore Socio Sanitario, è rimasta una figura professionale ad appannaggio delle sole Aziende Sanitarie del nord ed è prevista per lo più solo “sulla carta” ad eccezione di qualche realtà operativa, con la conseguenza che il servizio di assistenza domestico-alberghiera è carente e per gran parte viene garantito dal personale Infermieristico che in maniera sistemica viene professionalmente demansionato.

Più volte abbiamo segnalato la necessità di invertire la rotta, di cambiare il modello organizzativo e gestionale che deve essere incentrato sugli obiettivi istituzionali del Presidio, sui bisogni e sulle legittime aspettative degli utenti che vengono sistematicamente eluse, rimandate ad altri presidi o disattese < continua La Rocca >,riteniamo che l’Ospedale di Barcellona meriti di essere tutelato,  difeso  e  gestito  con  criteri  organizzativi   ineccepibili,  poiché  ai danni del depauperamento e depotenziamento non possono essere sommati quelli della discrezionalità e della disorganizzazione, pertanto si rendono necessari interventi capaci di dare un segnale di funzionalità, di equità, di rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze in un clima di certezza e fiducia.

Per questi motivi abbiamo chiesto  un incontro urgente con il Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Dott. A. Giallanza e della Dirigente delle Professioni Infermieristiche Dott.ssa D. Centorrino finalizzato ad un confronto costruttivo e di reciproca condivisione delle scelte organizzative che incidono sulla qualità lavoro e sulla sicurezza dei dipendenti nonché sulla continuità dei servizi che devono essere garantiti ai cittadini ed inoltre per avere esatta conoscenza dell’attuale organizzazione dei servizi, delle risorse umane esistenti, della loro distribuzione e utilizzazione, sulle carenze di personale Infermieristico, Operatore Socio Sanitario e Ausiliario Specializzato.

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