Taormina: mancati adeguamenti all’ ospedale S.Vincenzo: tre indagati

Una serie di mancati adeguamenti tecnici all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, per problemi venuti a galla dopo un’ispezione dei Nas dei carabinieri di Catania.

È questo l’argomento dell’inchiesta aperta a suo tempo dal sostituto procuratore di Messina Antonino Nastasi e che ora, giunta alla sua conclusione, vede indagate tre persone, per le qualifiche che rivestivano all’epoca dei fatti, vale a dire l’8 gennaio del 2007.

Si tratta dell’allora direttore generale della Usl 5 di Messina Salvatore Furnari, dell’allora direttore sanitario del “S. Vincenzo” Francesco Catalfamo, e infine del responsabile del tempo del Servizio di prevenzione e protezione dell’Usl 5.

Gli episodi di mancato adeguamento, che si riferiscono ad una normativa specifica di settore, sono in tutto quattro e sono datati l’8 gennaio del 2007, il giorno in cui i Nas dei carabinieri eseguirono un’ispezione nel plesso ospedaliero.

In concreto si trattava: dell’omessa richiesta del certificato di prevenzione incendi; delle condizioni igieniche dei locali dove stazionavano i pasti destinati ai ricoverati («pareti mancanti di alcune piastrelle e arredi metallici invasi da ruggine»); della mancata manutenzione tecnica dei montacarichi per la movimentazione dello sporco (che venivano invece trasportati con percorsi alternativi e «calati poi all’esterno del presidio a mezzo del cala feretri»; ed infine della mancata segnaletica delle vie e delle uscite di sicurezza dei reparti dell’ospedale.

(n.a.) – Gazzetta del Sud

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