Il processo civile accorcia i tempi con l’ausiliario del giudici

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Nasce l’ausiliario del giudice per chiudere in fretta le liti civili ritenute “prioritarie” mentre le testimonianze potranno essere raccolte anche dai cancellieri.

Con uno degli emendamenti alla manovra finanziaria in discussione al Senato, il governo lancia la sfida all’esplosione del contenzioso civile, soprattutto ai costi derivanti dagli indennizzi erogati per l’eccessiva durata dei processi.

Per coprire i quali, nel triennio 2011-2013, sono stimati 53.568.000 euro.

L’ausiliario
La novità principale è senza dubbio l’ausiliario, scelto dal giudice tra i nomi inseriti in un apposito albo formato presso ogni tribunale, che avrà il compito di trattare i ricorsi ritenuti prioritari dal presidente del tribunale stesso.

Nell’albo possono iscriversi magistrati onorari, avvocati con anzianità di almeno 5 anni, notai (anche a riposo), magistrati ordinari, amministrativi e contabili in pensione, avvocati dello stato in pensione, docenti o ricercatori universitari (anche a riposo).

La procedura prevista è simile a quella della media-conciliazione (altro strumento a disposizione per deflazionare il contenzioso): entro 90 giorni dalla sua nomina, l’ausiliario deposita in cancelleria una «proposta di decisione» da comunicare alle parti in causa che hanno 30 giorni per accettarla.

Anche qui scatta una norma contro le liti temerarie: nel caso la proposta non venga accettata e il successivo giudizio ordinario si chiuda con un risultato pari a quello della proposta, il giudice può condannare la parte, anche vittoriosa, al pagamento dell’indennità dovuta all’ausiliario e di nuovo al versamento del contributo unificato.

La prova in cancelleria
Una seconda novità riguarda la raccolta delle testimonianze, operazione che potrà essere assegnata al cancelliere. La deposizione potrà essere registrata, ma a spese della parte che ne fa richiesta. In questo caso, il cancelliere dovrà redigere un verbale sintetico da allegare alla registrazione.

La trascrizione integrale, necessaria nella successiva udienza, sarà comunque depositata dalla parte che ha chiesto la registrazione.

La sentenza breve
Quadratura del cerchio delle misure è la motivazione breve della decisione presa dal giudice monocratico. Obiettivo è far scrivere al giudice per esteso le sole sentenze che saranno impugnate. Entro 30 giorni dal termine assegnato alle parti per depositare le comparse conclusionali, il giudice fissa con decreto la data di udienza per la pronuncia della sentenza con motivazione breve.

Qui il giudice pronuncia la sentenza leggendo il dispositivo con la sommaria elencazione dei fatti più importanti e dei principi di diritto utilizzati. La pubblicazione si intende effettuata con la firma del giudice sul verbale. Chi vuole impugnare la decisione deve richiedere la motivazione estesa.

Il Sole 24 Ore

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