A.O.R. Papardo-Piemonte: La Fials chiede la riformulazione della proposta di pianta organica

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 IL SINDACATO FIALS CHIEDE AL DIRETTORE GENERALE DELL’ AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPARDO-PIEMONTE ED ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’ DOTT. MASSIMO RUSSO LA REVOCA DELLA DELIBERA E LA RIFORMULAZIONE DELLA PROPOSTA DI PANTA ORGANICA .

In data 21/10/2010 alle ore 9,00 presso l’assessorato regonale alla sanità di Palermo verrà discussa, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, la proposta di pianta organica dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte.

Contenuto della nota Fials indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda O.R. Papardo Piemonte ed all’Assessore alla sanità: 

La scrivente organizzazione sindacale FIALS segreteria provinciale di Messina, avendo preso atto delle leggi e decreti regionali che orientano le azioni in direzione di un piano più ampio di contenimento, razionalizzazione della spesa e rifunzionalizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, che seppur condivisibili nelle linee ispiratrici e negli obiettivi generali che si prefiggono, non può manifestare le grosse contraddizioni che a parere del sindacato Fials, renderanno inefficace la realizzazione degli obiettivi che le stesse leggi presuppongono.

Le presenti osservazioni sono ritenute da questa organizzazione sindacale imprescindibili, poiché la pianta organica, strumento strategico per il perseguimento degli obiettivi e per la funzionalità dei servizi, non può essere in contrasto o addirittura in difformità con quelli che devono essere le basi del funzionamento di un’ Azienda Ospedaliera.

La pianta organica essendo il motore dell’ organizzazione, non può essere sbilanciata a favore di alcune categorie o addirittura un contenitore clientelare, in quanto deve essere armonizzata ed equilibrata in modo che tutte le componenti assistenziali possano svolgere pienamente la loro attività senza discrasie.

Sig. Assessore, questa organizzazione sindacale auspicherebbe che le parole e le indicazioni, seppur limitate da risorse finanziarie, potessero essere seguite da fatti concreti e da coerenza gestionale, diversamente il cambiamento auspicato non sarebbe visibile ne dagli operatori e tanto meno fruibile ai cittadini.

Sig. Assessore vorremmo evitare in questa fase e per il futuro che l’antico motto siciliano “ cambiare tutto per non cambiare niente” potesse essere sfatato.

L’impianto che è stato elaborato evidenzia una forte penalizzazione di alcuni settori apparentemente irrilevanti per l’amministrazione, ma in realtà con una forte ricaduta sulla percezione della qualità.

 Difatti sono state dimezzate le figure professionali che devono assicurare l’assistenza alberghiera ( Ausiliari Specializzati ) che da anni lavorano in questa azienda con contratti a tempo determinato, o addirittura non vengono inseriti i posti di Operatore Socio Sanitario.

Dalla proposta elaborata e sottoposta al vaglio delle organizzazioni sindacali nei vari incontri che si sono succeduti, si eccepisce che i parametri utilizzati sono disomogenei, per alcune categorie si utilizza oltre il massimo ( 0,71 ) e per altre il medio. Pertanto

Chiediamo

 la revoca della delibera n° 1299 del 03/09/2010 e la riformulazione della suddetta proposta utilizzando parametri massimi per tutte le figure professionali poiché la globalità assistenziale deve essere assicurata in tutti gli aspetti.

Superata questa prima fase ed avendo chiari gli indicatori di eventuali carenze o esuberi , in sede regionale ed aziendale nel rispetto degli indirizzi emanati, si adotteranno tutti i criteri temporali e quant’altro per far sì che eventuali esuberi possano essere compensati e sistemati anche con una proroga di tempo. Quanto richiesto è finalizzato ad evitare che gli abusi e le discrasie prodotte nelle passate gestioni possano essere falsamente legalizzati e produrre scompensi per tempi indefiniti.

Gli infermieri previsti ( parametro utilizzato 1,35 ) sono carenti, anche perchè nel conteggio vengono accorpati ai coordinatori risultando così sottostimati rispetto al parametro massimo utilizzabile.

Risulta inoltre carente della figura dei coordinatori infermieristici ex capo sala che a parere della Fials vanno individuati in ogni Unità Operativa Complessa e Semplice ed almeno una unità nei servizi con un numero di dipendenti del comparto di 10 unità;

Sono assenti invece le figure professionali del fisioterapista e dei logopedisti ritenute figure indispensabili ( post acuzie, riabilitazione e lungodegenza ) e la figura del Tecnico della prevenzione.

Per quanto riguarda la figura dell’ausiliario specializzato chiediamo di utilizzare lo stesso parametro massimo previsto per gli O.S.S. ( 0,22 ) ed inserire allo stesso modo gli Operatori Socio Sanitari utilizzando il parametro massimo previsto per tale figura.

Appare d’obbligo sapere, alla luce di questi rilievi, come verranno assicurate tutte le attività alberghiere, che attualmente vengono fornite in modo precario ed insufficiente.

Riteniamo che non è possibile garantire qualità assistenziale ed efficienza mantenendo sacche di privilegio e nel contempo penalizzare le categorie del comparto.

Sig. Assessore, auspichiamo che i suoi prossimi interventi possano dare risposta a quanto da noi evidenziato ed a quanto i cittadini si aspettano da un servizio sanitario che preannuncia di essere ai livelli delle migliori regioni. Auspichiamo che con le poche risorse disponibili si possa intraprendere il cammino per un necessario cambiamento, senza far ricadere ulteriormente sui cittadini le scelte inappropriate, gli sprechi e la disorganizzazione dei servizi.

Messina, 20/10/2010       Articoli stampa: Gazzetta del Sud 26/10/2010

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Un pensiero riguardo “A.O.R. Papardo-Piemonte: La Fials chiede la riformulazione della proposta di pianta organica

  • 22/10/2010 in 07:01
    Permalink

    bravi vi saro’vicino come adesione sindacato

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